Viaggio in Italia

 

Se con il termine classico intendiamo definire opere che per universalità degli argomenti trattati, radicalità dei nodi problematici affrontati e inevitabilità dei quesiti posti travalicano i secoli e si offrono, intatti, alla sensibilità del pubblico di ogni tempo, allora, senza dubbio alcuno, I Viceré di Federico De Roberto è un classico.
La storia è quella di una nobile famiglia catanese in declino, quella degli Uzeda di Francalanza; il periodo quello risorgimentale, ma al di là della connotazione temporale e geografica, quel che rende meraviglioso, affascinante, unico (e, mi permetto di aggiungere, irrinunciabile) il romanzo è l’attualità del quadro politico rappresentato, e dei personaggi che – nel bene come nel male – lo animano.
Niente, davvero niente di sostanziale, di essenziale, sembra cambiato dal 1894 (anno di pubblicazione del romanzo) a oggi nella vita istituzionale italiana, che per intero vive nel lucido, tagliente sfogo finale di Consalvo Uzeda. Pagine di letteratura che sarebbe bene studiare a scuola; parole che hanno il pregio, rarissimo, di radicarsi nell’anima del lettore, di abitare con lui.
Quel che la politica è nel nostro tempo e nel nostro Paese è perfettamente descritto, e spiegato, ne I Viceré
Colpa dell’Italia, dirà qualcuno con ragione, realtà immobile, morta gora.
Colpa dell’Italia, certo, ma una colpa che nulla toglie alla grandezza di De Roberto e che anzi, proprio attraverso lo sguardo di noi moderni, ne esalta l’implacabile lungimiranza.
 
P.S. Non ho ancora visto (conto di colmare la lacuna quanto prima) il film del 2007 diretto da Roberto Faenza. Lo immagino ben fatto, ma insisto con la regola aurea: prima il libro, poi la versione cinematografica (fatalmente edulcorata).
Leggete De Roberto, è un tesoro prezioso.

Pubblicato da

ilconsigliereletterario

Non c'è molto da dire, in realtà, se non che sopra ogni altra cosa amo leggere e scrivere. Ben più di quel che potrei dire di me lo dicono (peraltro decisamente meglio) i libri che ho letto, e di cui parlo nel blog. E qualche altra cosa la aggiungono i libri che ho scritto, "Quella solitudine immensa d'amarti solo io", pubblicato da Priamo e Meligrana Editore nel gennaio del 2013 (nel caso vi interessasse, lo trovate in tutti gli store, da Feltrinelli.it a Sanpaolostore.it). Da ottobre 2013 il libro è stato pubblicato anche in versione cartacea e di recente ne è stata fatta la prima ristampa; lo trovate in libreria, oppure potete ordinarlo su Amazon, Ibs o sul sito dell'editore: www.meligranaeditore.com; e "La logica del mammifero (storia di una madre)", uscito il 2 dicembre 2016, pubblicato da Prospero Editore (www.prosperoeditore.com; se lo desiderate, potete anche ordinarlo sul sito). Oltre a questi romanzi ne ho scritti altri due, ancora in attesa di trovare una casa editrice disposta a scommetterci sopra, questi i titoli: "Ripaferdine (storie di cortile)", "Trenta denari (una storia d'amore)". Se per caso da queste parti dovesse capitare un editore interessato a dare un'opportunità agli esordienti (almeno per leggerli), lo invito di tutto cuore a farsi sentire. Credo di poter dire che non se ne pentirà.

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