Grossman. Generoso come un adolescente

 

Un romanzo di formazione che esalta il coraggio, la lealtà, l’amicizia.
Una storia che ha il ritmo travolgente dell’avventura; esaltante e commovente insieme, ma che non rinuncia a guardare all’attualità, e che con il medesimo impeto del suo protagonista, il giovanissimo Assaf, si affaccia sugli abissi dell’anima umana, sul dolore, sul tormento, sulla violenza, sulla tragica volontà di autodistruzione.
Un’opera che si legge d’un fiato, con il cuore in tumulto e gli occhi umidi d’emozione, e che non si dimentica facilmente. Un libro che racconta l’adolescenza con sensibilità rara, con delicatezza e rispetto, con dichiarata complicità, e che proprio per questa sua cristallina sincerità riesce a parlare a più generazioni. Ai padri come ai figli.
Tutto questo è Qualcuno con cui correre di David Grossman. Non perdetelo.
Cominciate, se volete a leggerlo qui. Eccovi l’inizio.
Un cane corre per strada, inseguito da un ragazzo. Una lunga corda li unisce, si impiglia nelle gambe dei passanti che brontolano, si infuriano, il ragazzo non fa che mormorare «scusi, scusi» e tra le scuse urla al cane: «Fermati! Stop!». Ma quello prosegue la sua corsa.
Vola in avanti, attraversa strade piene di traffico, ignora i semafori rossi. Il mantello dorato sparisce e riappare agli occhi del ragazzo, tra le gambe della gente, come un segnale luminoso.
P.S. Dedico questo invito alla lettura a una persona in particolare: Federico, figlio di Marco, uomo di vaste letture e di ancor più vasta cultura.
Federico, questo è il mio primo suggerimento mirato, il battesimo del fuoco del “consigliere letterario”; direi che mi gioco una buona fetta di credibilità affermando che il libro ti piacerà, e tanto. Ma lo faccio, perché sono convinto che sarà così.

Che fai allora, accetti la scommessa e lo leggi? Il blog è a tua diposizione, aspetto di conoscere il tuo giudizio sul libro. Con le dita incrociate.

Pubblicato da

ilconsigliereletterario

Non c'è molto da dire, in realtà, se non che sopra ogni altra cosa amo leggere e scrivere. Ben più di quel che potrei dire di me lo dicono (peraltro decisamente meglio) i libri che ho letto, e di cui parlo nel blog. E qualche altra cosa la aggiungono i libri che ho scritto. Il mio primo romanzo, Quella solitudine immensa d’amarti solo io (Priamo/Meligrana 2013) è andato di recente in ristampa; il secondo, La logica del mammifero (storia di una madre) (Prospero Editore), è uscito il 2 dicembre 2016. Il terzo romanzo, intitolato Ripaferdine (storie di cortile), è uscito a ottobre 2017 per i tipi di Giraldi Editore. Il quarto è concluso ed è in lettura… e il quinto sta muovendo i primi passi. E oltre a questi lavori ci sono i racconti: William Shakespeare, il texano, pubblicato nella collana Coup de foudre di Aulino Editore, e il volume antologico On the Radio (Morellini Editore), cui partecipo con una storia intitolata La radio all’improvviso. Nel caso da queste parti passasse qualche addetto ai lavori in cerca di buone storie da pubblicare, o meglio ancora di un appassionato cultore di libri con il quale lavorare, lo invito a farsi avanti; mi sento di assicurargli che non se ne pentirà.

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