Così vicini, così lontani

 

Lucia Grassiccia, Elevator, Prospero Editore
Lucia Grassiccia, Elevator, Prospero Editore

Se è vero che l’unico amore eterno è quello impossibile, allora Lucia Grassiccia ha trovato le parole giuste per dimostrarcelo. Se è vero che ogni dolore è scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito è burro, e non basta un’eternità a cancellarlo, allora Lucia Grassiccia ha trovato un modo per dircelo. Se è vero che ognuno si tiene stretta la solitudine come se fosse un’ancora o uno scudo, anche quando gli altri sono così prossimi da sembrare incollati come cemento armato, allora Lucia Grassiccia ha colto l’essenza della nostra attuale condizione di umani. In quello che leggo di solito cerco l’emozione che mi fa scordare di essere il lettore. Parole nuove per dire quello che tutti sappiamo. Alla fine la lettura è ascolto. Ascolto di qualcuno che, per talento o esperienza, riesce a darci uno spunto. Elevator, il romanzo di Lucia Grassiccia, siciliana di 28 anni, è una piccola rivelazione. Sia perché si rivela di inaspettata, imperfetta perfezione. Sia perché si rivela piano piano, “elevando” il lettore da un piano all’altro di un palazzo di sette piani. E’ un momento di emozioni verticali. Di quelle che – elevandosi – levano di torno la gravità. Nel viaggio, reale e metaforico, incontriamo un personaggio per piano, fino all’apoteosi dell’ultimo livello, abitato dal protagonista principale. Nessuno di loro ha un nome, a sottolineare l’alienazione e l’insignificanza di chi vive nell’indifferenza altrui. Irrimediabilmente reciproca. Ma, a parte le trovate geniali (ogni persona è identificata dalla presenza o dalla foggia dei baffi, pure le donne), il romanzo cattura per lo stile originale e per la poesia, volutamente malcelata. Ci trasporta in un carosello di situazioni reali e metaforiche, che dipingono a tinte sfumate le nevrosi, le paranoie, le distanze, i sentimenti e le emozioni del mondo moderno. Con tanto di spettatori e curiosi che “osservano da fuori”. Sullo sfondo, una storia d’amore romantica, un uomo che decide di abitare un ascensore per necessità (ha smesso di significare per se stesso nel momento in cui è morto l’oggetto del suo desiderio mai appagato) ma anche con uno scopo recondito: avvicinare, con la sua presenza misteriosa e disturbante, persone che, pur vivendo a un passo l’una dall’altra, non si sfiorano realmente mai.  

Il finale lo riassumo con le parole dell’autrice: “L’amante – pian piano – va in malora. Ma è felice di andarci per colpa della bellezza”. Per dire che anche un finale amaro può lasciare dolcezza in bocca (“E se la reale conseguenza del coraggio fosse la resa, piuttosto che l’avanzamento?”, la domanda finale secondo me merita una riflessione). All’ultima pagina, lasciamo questa prova acerba ma convincente con almeno due convinzioni: la prima è che davvero il talento non ha età, e questa considerazione riguarda la brava scrittrice di Modica. La seconda è un promemoria: disintegrare il muro ottuso della solitudine è impossibile senza tentare di guardare – ogni tanto – negli occhi e nell’anima di chi ci vive accanto.
(Eleonora Molisani) 

Pubblicato da

ilconsigliereletterario

Non c'è molto da dire, in realtà, se non che sopra ogni altra cosa amo leggere e scrivere. Ben più di quel che potrei dire di me lo dicono (peraltro decisamente meglio) i libri che ho letto, e di cui parlo nel blog. E qualche altra cosa la aggiungono i libri che ho scritto, "Quella solitudine immensa d'amarti solo io", pubblicato da Priamo e Meligrana Editore nel gennaio del 2013 (nel caso vi interessasse, lo trovate in tutti gli store, da Feltrinelli.it a Sanpaolostore.it). Da ottobre 2013 il libro è stato pubblicato anche in versione cartacea e di recente ne è stata fatta la prima ristampa; lo trovate in libreria, oppure potete ordinarlo su Amazon, Ibs o sul sito dell'editore: www.meligranaeditore.com; e "La logica del mammifero (storia di una madre)", uscito il 2 dicembre 2016, pubblicato da Prospero Editore (www.prosperoeditore.com; se lo desiderate, potete anche ordinarlo sul sito). Oltre a questi romanzi ne ho scritti altri due, ancora in attesa di trovare una casa editrice disposta a scommetterci sopra, questi i titoli: "Ripaferdine (storie di cortile)", "Trenta denari (una storia d'amore)". Se per caso da queste parti dovesse capitare un editore interessato a dare un'opportunità agli esordienti (almeno per leggerli), lo invito di tutto cuore a farsi sentire. Credo di poter dire che non se ne pentirà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...