Il 2017 de Il Consigliere Letterario

Le migliori letture del 2017

Giunti al termine dell’anno, eccovi la classifica dei dieci libri migliori letti nel 2017. La ragione sta nella recensione, cui, libro per libro, vi rimando. Grazie a tutti, buona lettura e i miei migliori auguri di un fantastico 2018!

  1. Horace McCoy, Non si uccidono così anche i cavalli? Terre di Mezzo (la recensione la trovate qui
  2. Dalton Trumbo, E Johnny prese il fucile Bompiani (la recensione la trovate qui)
  3. Julio Cortázar, Rayuela – Il gioco del mondo Einaudi (la recensione la trovate qui)
  4. Isaac B. Singer, Racconti Corbaccio (la recensione la trovate qui)
  5. Franz Werfel, I quaranta giorni del Mussa Dagh Bompiani (la recensione la trovate qui)
  6. Max Frisch, Biografia – Un gioco scenico Feltrinelli (la recensione la trovate qui)
  7. Ödón von Horváth, L’eterno filisteo Bompiani (la recensione la trovate qui)
  8. Christopher Isherwood, La violetta del Prater Adelphi (la recensione la trovate qui)
  9. Chimamanda Ngozi Adichie, Americanah Einaudi (la recensione la trovate qui)
  10. Margaret Atwood, L’assassino cieco Ponte Alle Grazie (la recensione la trovate qui)

Pubblicato da

ilconsigliereletterario

Non c'è molto da dire, in realtà, se non che sopra ogni altra cosa amo leggere e scrivere. Ben più di quel che potrei dire di me lo dicono (peraltro decisamente meglio) i libri che ho letto, e di cui parlo nel blog. E qualche altra cosa la aggiungono i libri che ho scritto. Il mio primo romanzo, Quella solitudine immensa d’amarti solo io (Priamo/Meligrana 2013) è andato di recente in ristampa; il secondo, La logica del mammifero (storia di una madre) (Prospero Editore), è uscito il 2 dicembre 2016. Il terzo romanzo, intitolato Ripaferdine (storie di cortile), è uscito a ottobre 2017 per i tipi di Giraldi Editore. Il quarto è concluso ed è in lettura… e il quinto sta muovendo i primi passi. E oltre a questi lavori ci sono i racconti: William Shakespeare, il texano, pubblicato nella collana Coup de foudre di Aulino Editore, e il volume antologico On the Radio (Morellini Editore), cui partecipo con una storia intitolata La radio all’improvviso. Nel caso da queste parti passasse qualche addetto ai lavori in cerca di buone storie da pubblicare, o meglio ancora di un appassionato cultore di libri con il quale lavorare, lo invito a farsi avanti; mi sento di assicurargli che non se ne pentirà.

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