Sii ciò che sei

Recensione di “Ogni cosa è illuminata” di Jonathan Safran Foer

Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda
Jonathan Safran Foer, Ogni cosa è illuminata, Guanda

L’idea che siano commedia, riso e umorismo la più genuina e fedele interpretazione del dramma, che nella contagiosa leggerezza del loro codice espressivo abiti la comprensione del male, e un viaggio a ritroso nel passato compiuto con piena coscienza di tutto quel che è accaduto da allora a oggi, vestito della limpida consapevolezza dei fatti, gravato dal peso delle decisioni prese (e delle conseguenze che da quelle decisioni sono scaturite), dei rimorsi accumulati, dei rimpianti rimasti ad appassire lungo la strada e a tratti risvegliati, come tormenti, dall’ingovernabile sussulto dei ricordi. E il lento divenire di tutte le cose, il respiro di ciò che è vivo che muta le quotidiane esistenze, che incessantemente conduce il noto verso l’ignoto, che apre le porte all’inaspettato. Così, il legame tra ciò che è stato e ciò che è non è un correre lungo i binari di una strada definita, non è semplicemente ricostruire l’immutabile, illuminare la morta eternità delle cose trascorse, bensì uno zigzagare del pensiero e della fantasia; è l’incedere ubriaco dei sentimenti, l’anarchico vagabondare di un frammento di memoria che nel suo effimero splendore ne illumina un altro, il quale a sua volta ammicca a un terzo, che ancora svela il successivo, finché quest’abbozzato filo d’Arianna non diviene percorso, e il percorso trama del labirinto. Continua a leggere Sii ciò che sei