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Recensioni

Recensioni di libri a cura de “Il Consigliere Letterario”, Paolo Vitaliano Pizzato.

Cerca l’autore, il genere o il tema di tuo interesse, sono disponibili centinaia di recensioni.

Uno scherzo geniale velato di mistero

Recensione di “Il mistero di Edwin Drood” di Charles Dickens

Charles Dickens, Il mistero di Edwin Drood, Bompiani
Charles Dickens, Il mistero di Edwin Drood, Bompiani

Che Charles Dickens, uno dei più grandi autori della storia delle letteratura, abbia lasciato incompiuto un romanzo giallo (il suo ultimo lavoro, Il mistero di Edwin Drood, interrotto a metà, il 9 giugno 1870, dalla morte) regalando così ai lettori un enigma privo di soluzione, potrebbe sembrare, più che una sfortunata (e perfida) coincidenza, uno scherzo ben architettato, l’ultima beffa di un narratore geniale; il divertito inganno di chi ben conosce la magia unica del racconto, la capacità di affascinare delle storie, e per questa ragione decide non solo di scriverne una che non abbia fine, ma di dar vita a un intreccio inquietante e carico di sorprese inaspettate, di colpi di scena, qualcosa, insomma, che spinga il pubblico a interrogarsi senza sosta, a misurarsi con la vicenda, a sfidare i fatti e il loro caotico svolgersi, in una parola, a scoprire la verità.


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Il diavolo, beffardo e importuno araldo della verità

Recensione de “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov

Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita, Newton Compton

In una Mosca che somiglia all’inferno non stupisce che giunga Satana. Quel che non ci si aspetta, tuttavia, è che lo faccia con la teatralità di un saltimbanco, nei panni di un improbabile mago di nome Woland, esperto di occultismo e circondato da compagni di viaggio a dir poco bizzarri, né che il suo arrivo causi una lunghissima catena di sconvolgimenti.


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Là dove la Morte mescola il suo fiato con quello della Bellezza

Recensione di “Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore” di Edgar Allan Poe

recensione - Edgar Allan Poe, Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore
Edgar Allan Poe, Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore

Racconti del mistero, grotteschi, racconti cupi, disperati, saturi d’ombre, di atmosfere d’incubo, racconti i cui protagonisti sembrano avere il destino segnato, realtà dove a dominare incontrastato è il male, dove non c’è spazio che per il dolore. Racconti narrati tumultuosamente, con affanno, come nelle vivide allucinazioni provocate da deliri febbrili, storie che artigliano, ghermiscono, terrorizzano, e nel medesimo tempo conquistano come una melodia, come un meraviglioso, incantevole mosaico.Leggi tutto »Là dove la Morte mescola il suo fiato con quello della Bellezza

Il clown, maschera terribile del vero

Recensione di “Opinioni di un clown” di Heinrich Böll

Heinrich Böll, Opinioni di un clown, Mondadori
Heinrich Böll, Opinioni di un clown, Mondadori

Nella prosa di Heinrich Böll, nell’inflessibile pretesa di verità che la contraddistingue, nella radicale severità del suo procedere, la Germania ferita dall’incubo hitleriano, il Paese devastato dalla guerra che a fatica si rialza, prova a ricostruirsi una dignità e nel giro di pochi anni trova la forza per riorganizzarsi tanto a livello politico quanto dal punto di vista economico, ha nello stesso tempo la sua voce e una fredda, lucidissima coscienza critica.

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Il reale vestito di fiaba: la letteratura etica di Dickens

Recensione di “Racconti di Natale” di Charles Dickens

recensione Charles Dickens, Racconti di Natale, Mondadori
Charles Dickens, Racconti di Natale, Mondadori

Nelle commosse scene di serenità familiare, nelle descrizioni d’ambiente, nelle caratterizzazioni spesso indimenticabili dei personaggi, il Natale dickensiano ha la perfezione dell’opera d’arte. Il grande autore inglese ha saputo renderlo unico; lo ha impreziosito con la grazia dello stile e lo ha raccontato (con il medesimo trasporto con cui si narrano storie di eterno fascino, che non ci si stanca mai d’ascoltare) a lettori di ogni età, mescolando l’ingenuità, il candore e l’apertura verso il fantastico e il soprannaturale proprie della fiaba al dettaglio duro, scomodo, diretto che caratterizza il realismo letterario e in modo particolare gli scritti di denuncia sociale.


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Il tragicomico autunno della modernità

Recensione di “Prove per un incendio” di Shalom Auslander

 

recensione - Shalom Auslander, Prove per un incendio
Shalom Auslander, Prove per un incendio

Stockton, sperduto borgo d’America. Un villaggio rurale di poco più di duemila anime del tutto privo di storia, dove sui paraurti delle auto fanno bella mostra di sé adesivi che vantano l’anonimato del luogo – “Qui non ha dormito nessuno”, “Luogo di nascita di nessuno” – e che un artista ha “impreziosito” di lapidi a memoria di eventi mai accaduti (“In questo punto i Padri della Costituzione degli Stati Uniti d’America non si sono mai incontrati”, “Questo non è il luogo in cui George Washington combatté contro gli inglesi. Quel luogo è da un’altra parte”).


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Fin dove si riesce a guardare. E ancora oltre

Recensione di “Prateria” di William Least Heat-Moon

 

recensione - William Least Heat-Moon, Prateria, Einaudi
William Least Heat-Moon, Prateria, Einaudi

Il viaggio, l’esplorazione, la scoperta, la conoscenza; confini che si espandono fino a scomparire, terre che si spalancano allo sguardo e come in un arcaico rito di iniziazione si offrono nude, mute, splendide e desolate. Luoghi che si raccontano, che rievocano se stessi mormorando come vecchie sagome riunite intorno al fuoco.


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È un corpo nudo e deforme lo spirito dell’uomo

Recensione di “Cecità” di José Saramago

José Saramago, Cecità, Einaudi
José Saramago, Cecità, Einaudi

Una prosa di cristallina bellezza, capace di offrire al linguaggio nuovi orizzonti espressivi; un respiro narrativo potente, a tratti rabbioso, intriso di violenza ma anche di commossa pietà e tradotto in lucida metafora politica, nella dolorosa presa di coscienza dell’abisso morale in cui è sprofondato l’uomo, e ancora nell’appassionata rivendicazione di un’anima ferita, umiliata, schiacciata ma non vinta.Leggi tutto »È un corpo nudo e deforme lo spirito dell’uomo

Una labirintica assenza di senso

Recensione di “Underworld” di Don DeLillo

Don DeLillo, Underworld, Einaudi
Don DeLillo, Underworld, Einaudi

1951, New York. Al Polo Grounds una folla oceanica di tifosi e appassionati sta seguendo la partita di baseball tra New York Giants e Brooklyn Dodgers. Nessuno immagina che questo incontro passerà alla storia, né che a renderlo indimenticabile sarà lo spettacolare fuoricampo del battitore dei Giants Bobby Thompson, grazie al quale la squadra conquisterà partita e campionato.


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Verso l’abisso del desiderio

Recensione di “Doppio sogno” di Arthur Schnitzler

Arthur Schnitzler, Doppio sogno, Adelphi
Arthur Schnitzler, Doppio sogno, Adelphi

Poggia su fondamenta semplici e solide la vita del giovane e affermato medico Fridolin: un matrimonio felice, una figlia amatissima, floride finanze e una riconosciuta rispettabilità. Le certezze da cui è circondato, e che in buona parte si è costruito, lo proteggono, liberandolo da dubbi, insicurezze, paure e angosce.


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