La terra, il mare, il ricordo

Recensione di “Era estate a quel tempo” di Nicoletta Verzicco

Nicoletta Verzicco, Era estate a quel tempo, Besa Editore

Il canto di sirena della terra e del mare, il richiamo irresistibile della bellezza, l’abbacinante splendore di luoghi che sono insieme tempo e spazio, perché è attraverso loro che spazio e tempo respirano, accogliendo nel loro grembo il disordinato procedere dell’uomo. La perfezione, impossibile da comprendere, di una natura accondiscendente e buona, colma di misericordia e pazienza, che senza sosta si offre alla curiosità di chi l’avvicina e silenziosa racconta la propria storia, il suo lento, millenario procedere inciso nelle rughe ocra dei contrafforti e delle pianure, segnato dai contorni inconfondibili degli ulivi, robusti e umili, scandito dallo slancio prepotente dei fichi d’india, capaci, quasi fossero incantesimi, di germogliare dalla sterilità della roccia. Qui, in una Puglia descritta con trascinante entusiasmo e nel medesimo tempo con pudore, con puro desiderio e con modestia, con una specie di timoroso rispetto costantemente tramutato, nelle raffinate sfumature di una prosa leggera eppure densissima di significato, in una forma d’amore contemplativo che sfiora la devozione, è ambientato Era estate a quel tempo di Nicoletta Verzicco, dolente romanzo psicologico e racconto di viaggio sospeso tra passato e presente. Continua a leggere La terra, il mare, il ricordo