Il più pericoloso dei crinali

Recensione di “Tutti i racconti” di Katherine Mansfield

Katherine Mansfield, Tutti i racconti, Adelphi

Nell’immagine restituita dallo specchio la verità di sé; nelle silenziose urla dei pensieri più segreti tutto quel che è essenziale, che identifica, che contraddistingue; nel muto inseguirsi degli sguardi, nel balbettio di gesti abbozzati e subito interrotti, il goffo respirare dello spirito; nell’ombra di giorni che, circondati d’indifferenza, senza sosta nascono e muoiono, l’affannarsi della vita. Abitano il sottosuolo delle emozioni i racconti di Katherine Mansfield, narrano ciò che è nascosto, i moti e le pulsioni che innervano le esistenze dei singoli (e attraverso esse quella del corpo sociale, di cui sono, in pari tempo, fondamento e parte), le elaborate finzioni e le piccole e grandi menzogne che fanno da impalcatura alle convenzioni e alle regole della comune convivenza familiare, politica, umana, le strategie necessarie a farsi strada, a ottenere quel che si desidera, o più modestamente a sopravvivere, a non soccombere. Spogliate, almeno in apparenza, d’ogni tragicità, prive di qualsiasi sovrabbondanza epica – non c’è nulla di eccezionale nei personaggi della Mansfield, né sembra meritare di venir ricordato quel che accade loro – le sue storie hanno la rassicurante armonia di un paesaggio naturalistico dipinto con noiosa diligenza; la descrizione, tuttavia, la precisione del quadro al cui interno le cose avvengono, non è che un sottile, diabolico inganno. Continua a leggere Il più pericoloso dei crinali