Un procedere per miraggi

Recensione di “Affetti collaterali” di Eleonora Molisani

Eleonora Molisani, Affetti collaterali, Giraldi

Come una messa a fuoco impossibile, come un’incolmabile divaricazione, come la distanza allo stesso tempo illusoria e terribilmente reale che separa lo sguardo dal miraggio che occhi colmi di desiderio e disperazione hanno creato. E ancora come una particolare forma di cecità, un cortocircuito dell’anima e dei sensi che nasconde la realtà, la sua presenza, il suo incessante manifestarsi per sostituirla con un’immaginazione battezzata nel rimpianto, con una fantasia ubriaca di rancore, con silenzi ingombri di tutte le parole che non sono state dette quando era il momento giusto per pronunciarle e che ora si consumano nell’urlo strozzato di rivendicazioni espresse solo in parte, di minacce abortite, di vendette pianificate in ogni dettaglio e poi messe da parte, nell’inconfessata speranza di non doversene servire mai. Così è il labirinto di esistenze perdute che Eleonora Molisani disegna nel suo secondo, intenso romanzo intitolato Affetti collaterali (Giraldi Editore). Se nel suo lavoro d’esordio, la raccolta di racconti Il buco che ho nel cuore ha la tua forma (nel caso vi interessasse la recensione, la trovate qui), la giornalista e scrittrice milanese guardava alle derive, ai naufragi, al deragliare che ognuno di noi, spesso senza accorgersene, sfiora ogni giorno della sua vita, e raccontava con implacabile durezza d’accenti l’umana tragedia dell’assenza di pietà, in questa sua nuova fatica esplora, con una radicalità e un coraggio che suscitano ammirazione e lasciano storditi, l’ombra di infelicità e disordine che uomini e donne portano con sé, quasi fosse il fardello d’Atlante, non tanto per la responsabilità di aver fatto scelte sbagliate, ma per una sorta di essenziale incapacità di comprendere la propria natura e di dare a essa voce e dignità. Continua a leggere Un procedere per miraggi