Una madre e un uomo

Recensione di “Il buio fuori” di Cormac McCarthy

Cormac McCarthy, Il buio fuori, Einaudi
Cormac McCarthy, Il buio fuori, Einaudi

L’impreciso, zoppicante fluire di un tempo eterno, inconoscibile e trascendente è il respiro di una terra desolata e moribonda, è l’eco di un silenzio cupo calato come tenebra sul mondo, è il cieco labirinto di stagioni replicate la cui primordiale, purissima violenza si rovescia incessante su uomini e cose. In questo tempo estraneo e silenzioso, sordo alla compassione, vagano naufraghe e disperate le genti, aggrappate a brandelli di sentimenti che hanno la patetica fragilità di preghiere semidimenticate, a occasioni di socialità stentate come la memoria dei vecchi, a barbagli improvvisi di pietà e amore; qui la vita è tutto e niente, è la fatica di un parto anonimo in una baracca isolata nella foresta e l’esplodere di un giovane corpo di madre che con ogni fibra chiama a sé il proprio figlio e insieme l’inspiegabile rifiuto di un padre (che della madre è anche fratello) e la sua decisione di liberarsi del neonato abbandonandolo tra i boschi. Continua a leggere Una madre e un uomo