L’attualità del male

Recensione de “La ferrovia sotterranea” di Colson Whitehead

Colson Whitehead, La ferrovia sotterranea, Sur

L’idea di un inferno, di un luogo oltremondano di dolore, sofferenza e umiliazione nel quale espiare in eterno peccati e malvagità commessi in vita, presuppone, prima ancora di quella (al tempo stesso vendicativa e consolatoria) di giustizia, un’altra idea; quella che vede, nella spaventosa galleria di atrocità compiute dagli esseri umani ai danni del loro prossimo, gradi differenti di orrore, variazioni, per così dire, della “qualità” dell’abominio perpetrato. In quest’ottica, per esempio, picchiare qualcuno risulta meno grave che ucciderlo, mentre, sempre restando in tema, picchiarlo a sangue, cioè ridurlo in fin di vita a forza di botte, è qualcosa di peggio di una “semplice” scarica di pugni e calci. Se dunque esistono diversi tipi di peccato di cui ci è possibile macchiarsi, ne consegue che anche le relative punizioni saranno commisurate; ed ecco l’inferno così come lo conosciamo, una bilancia precisa e implacabile sui cui piatti tutto torna in equilibrio. Continua a leggere L’attualità del male