Il clown, maschera terribile del vero
Recensione di “Opinioni di un clown” di Heinrich Böll

Nella prosa di Heinrich Böll, nell’inflessibile pretesa di verità che la contraddistingue, nella radicale severità del suo procedere, la Germania ferita dall’incubo hitleriano, il Paese devastato dalla guerra che a fatica si rialza, prova a ricostruirsi una dignità e nel giro di pochi anni trova la forza per riorganizzarsi tanto a livello politico quanto dal punto di vista economico, ha nello stesso tempo la sua voce e una fredda, lucidissima coscienza critica.
Dall’uomo al boia
Recensione di “In quelle tenebre” di Gitta Sereny

Franz Stangl è un poliziotto austriaco. È efficiente, sa cosa significa obbedire a un ordine e cosa è necessario fare per eseguirlo. È rispettoso, disciplinato, lavora con attenzione. Non ha nulla di speciale, è una persona comune, di intelligenza media, con un passato identico a quello di tanti altri, condito da gioie, dolori, sogni e delusioni.
L’Europa dilaniata dalla realtà e dal sogno
Recensione di “Europe Central” di William T. Vollmann

Storia e invenzione. La puntuale, dettagliata ricostruzione del passato che scolora nello sconfinato orizzonte della fantasia e di nuovo riemerge, in forma di cronaca, o di testimonianza. Il Novecento che William T. Vollmann, uno dei massimi autori americani contemporanei, disegna in Europe Central (vincitore del National Book Award nel 2005) è un delirante viaggio tra nazismo e comunismo, un tragico e grottesco peregrinare lungo il filo rosso che lega due tra le più feroci dittature della storia.
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