L’Amleto delle nostre montagne
Recensione di “Aprile spezzato” di Ismail Kadare

La vita è semplice quando ci sono regole chiare da seguire. La vita è semplice quando Leggi tutto »L’Amleto delle nostre montagne
La vita è semplice quando ci sono regole chiare da seguire. La vita è semplice quando Leggi tutto »L’Amleto delle nostre montagne
Più che un romanzo sull’umano, il romanzo dell’umano, di tutto ciò che dell’umano è nutrimento. Romanzo di passioni, dunque, di sentimenti, di abissi e vertigini, vendette e perdoni, egoismi e nobilissimi abbandoni, cadute e rinascite, tragedie e lieti scioglimenti.
Leggi tutto »Platone e la vendetta
Svezia, un piccolo, anonimo villaggio. Il nome del luogo è Hesjövallen, è il 13 di gennaio del 2006. Il freddo, intensissimo, sembra essere ovunque, come il silenzio, un silenzio innaturale, minaccioso. Spinto dalla fame, guidato dall’istinto, un lupo raggiunge l’abitato; a muovere i suoi passi non è la prudenza ma la disperazione. L’animale sa che tutt’intorno a sé ci sono uomini e che dovrebbe tenersi a distanza di sicurezza da loro, tuttavia qualcosa lo costringe ad avanzare, qualcosa che non è semplicemente bisogno di cibo. C’è odore di sangue in quel villaggio, e il lupo l’ha sentito; “l’odore del sangue è vicino, il lupo ne è certo.Leggi tutto »Homo homini lupus
La ferocia può avere il volto del gelido vento d’inverno, somigliare a una maligna corrente d’aria che soffia senza sosta e bracca uomini e cose penetrando dappertutto, trasformando ogni goccia di pioggia in un velenoso stiletto di ghiaccio, cristallizzandosi come un maligno incantesimo nei rivoli d’acqua sporca disseminati a ridosso dei marciapiede.
Tra verità e finzione, maschera e volto, intenzione e inganno. Nella diabolica sottigliezza delle parole e delle idee, nel travestimento di un nome, nel segreto inviolabile di un corpo, di un cuore, di una mente, di una volontà, e nella pianificazione paziente, caparbia di una vendetta; e ancora in una rabbiosa sfida letteraria che ha l’odore pungente e sgradevole della scommessa e la forma perfetta di un’opera d’arte. Sputerò sulle vostre tombe, violento, sconvolgente, furibondo romanzo di Boris Vian, è un viaggio d’ombra nella straziante sincerità della letteratura e allo stesso tempo la vertiginosa denuncia della sua essenziale irraggiungibilità; Leggi tutto »Un viaggio d’ombra verso la bellezza
“Nel definire Moriarty un criminale, lei si copre del reato di calunnia agli occhi della legge, e in questo consiste appunto la grandiosità e la meraviglia della cosa. Il più grande imbroglione di tutti i tempi, l’organizzatore di ogni ribalderia, il cervello che controlla il mondo sotterraneo, un cervello che potrebbe foggiare o distruggere il destino di intiere nazioni, questo è l’uomo!
Con Euripide, lucida e inquieta coscienza del declino della polis e del progressivo indebolimento della sua egemonia politica, sociale e culturale, si chiude e nello stesso tempo tocca il proprio vertice la grande stagione del teatro tragico greco.Leggi tutto »Medea, carnefice e giudice